Antifascismo – Seconda parte

A distanza di una settimana dal primo post “L’idiozia egocentrica dell’antifascismo” riassumiamo brevemente la vicenda:

Il gruppo Facebook “Vecchia Firenze mia” (fondato da Gianni Greco), che si occupa di foto storiche fiorentine, pubblica una foto di Mussolini e Hitler che si affacciano da Palazzo Vecchio. Inizia una serie di critiche/commenti ridondanti e fuori luogo sull’inopportunità della suddetta foto. Decido di non esprimermi liberamente ‘in casa d’altri’ e di pubblicare qui (a mio giudizio quello più adatto tra i miei blog) l’articolo. Per correttezza comunico a Gianni Greco che nel mio post veniva citato il suo gruppo e la relativa pagina. Gianni decide a sua volta di pubblicare in evidenza il link.

Da qui il delirio totale.

Come spesso accade in questo mondo, si sono schierate due tifoserie. E se le sono date di santa ragione. Non mi soffermerò su alcuni personaggi particolarmente patetici e disturbati che facevano sembrare la discussione un pollaio.

Mi interessa invece mettere l’accento su qualche altro aspetto:

  1. Praticamente nessuno ha notato che l’articolo iniziava con “Premesso che il Fascismo è stato un periodo di odiosa dittatura da condannare in modo deciso e che ha provocato morti e violenze”, scritto in grassetto. In pratica: l’antifascista, da buon fazioso, cancella dalla mente qualunque cosa non gli sia strumentale e congeniale per arrivare a ciò che veramente gli interessa: trovare il punto in cui non si condanna in modo abbastanza feroce (secondo lui!) il Fascismo. Sebbene, poi, non fosse il caso del mio articolo aggiungo: guai a voler vedere i rari aspetti positivi del Ventennio! È lesa Maestà! È la bestemmia! Numerosi utenti hanno pensato che io volessi difendere il Fascismo. IO? Se fossi vissuto in quel periodo, sarei stato il primo a essere menato dai fascisti e sono sicuro che non sarei sopravvissuto. Ma voi, antifascisti ciechi o in mala fede, non siete riusciti a leggere ciò che avevo scritto.
  2. Secondo qualche genio, ho sbagliato a scrivere che il Fascismo è finito da una settantina d’anni. Pare infatti che qualunque imbecille decida di fare il saluto romano allo stadio o che faccia le manifestazioni contro immigrazione, omosessualità etc. NON SIA solo un imbecille ma sia una minaccia perché potrebbe rifondare il Fascismo in Italia. Ma quanto si può essere cretini? L’ho detto io: “È gente che non ha mai fatto i conti con la Storia”. E me lo confermano continuamente.
  3. Altri fanno notare che la nostra Repubblica è fondata sui valori dell’antifascismo. Accidenti, che osservazione acuta! È stata promulgata nel 1947, cosa t’aspettavi? Che finisse con “A noi!”? Avevo infatti detto “rimanere paralizzati in una posizione sterile che combatte qualcosa finito da settant’anni non porterà mai nulla di interessante”. Ed è decisamente così.
  4. Ricordiamoci, cari i miei tifosi di entrambe le squadre, che la maggior parte di quelli che sputavano sul cadavere di Mussolini erano fascisti fino a dieci minuti prima. Ricordiamoci anche alcune stragi commesse contro i fascisti, non sempre giustificate e talvolta ingiustificabili.
  5. Noto con piacere che molti tra quelli che hanno inveito (non solo su Facebook) contro il mio pensiero sono allegramente sostenitori di ireniche cause come: il partito marxista-leninista (io vorrei sapere perché cazzo non è vietato fare apologia del maoismo/leninismo/stalinismo/comunismo come è invece vietato fare apologia del fascismo), la guerriglia no-tav (perché come ho già detto nell’altro articolo “nel nome dell’antifascismo è giudicato corretto qualunque comportamento fascista”), il sostegno a Battisti (non il patriota morto nel 1916 ma il cialtrone terrorista scappato in Brasile e difeso dall’odiosa marmaglia di pseudointellettuali sinistroidi) etc.
  6. Le visite sul blog dopo il mio articolo di venerdì scorso sono aumentate del 1829%: milleottocentoventinove percento!. Questo significa che, al di là della popolarità della la pagina/gruppo “Vecchia Firenze mia”, l’antifascismo e il fascismo sono ancora oggi argomenti che richiamano un gran numero di lettori. Ma attenzione: NON per il motivo che sarebbe giusto, ovvero colmare le lacune, imparare la Storia, confrontarsi civilmente e crescere sviluppando capacità critiche e analitiche, magari cercando di soddisfare anche una sana curiosità personale. No! La maggior parte degli utenti (si evince dai commenti, dal comportamento, dalle risposte e dal tono) legge, scruta, cerca e interviene solo ed esclusivamente per trovare il modo di dire la propria in modo da ostentare agli altri quanto-sono-giusto, quanto-sono-antifascista, quanto-sono-ganzo (e si torna al punto n°1). E lo fa in un modo talmente scontato, talmente trito e ritrito, talmente inutile e poco incisivo che lascia senza parole.

 

Ripeto e confermo la citazione di Flaiano: “In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti“. È appunto l’idiozia egocentrica e onanistica dell’antifascismo, diverse persone lo hanno confermato venerdì scorso.

 

Lamberto Salucco