Asus Transformer: il ROOT facile

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Asus Transformer TF101: un successo che nemmeno Asus osava immaginare quando lo presentò al pubblico tanto che dopo nemmeno un mese le scorte erano già terminate. Vediamo con pochi semplici passi come liberarne il potenziale e sfruttarlo fino in fondo.

 

Prima di iniziare è bene precisare che la procedura, sebbene testata come funzionante personalmente, implica sempre dei rischi e che alla fine porta a invalidare la garanzia. Se qualcosa dovesse andare male potreste correre il rischio di perdere tutti i dati presenti sul tablet.

 

Da buon Android, in questo caso con aggiornamento HoneyComb 3.2.1, il tablet “necessita” del root ossia dei privilegi di amministratore che vi permetteranno di installare e utilizzare qualsiasi software, compresi quelli che potrebbero diventare pericolosi per la salute dell’apparecchio. Installando i privilegi di root avrete la possibilità di accedere a quelle zone del sistema operativo altrimenti protette e cambiare così una serie di parametri attraverso alcuni software che vi permetteranno di ottenere i risultati più disparati: possibilità di effettuare backup dei dati di sistema, controllare i link al market, poter leggere e scrivere nelle aree cruciali come le cartelle SYS.

 

Per fare questo, a dispetto della maggioranza dei terminali, sul nostro Asus sarà necessaria l’installazione di un piccolo software e niente altro; nessun cavo quindi da collegare al computer per utilizzare software spesso molto difficili o dannosi; gli unici requisiti sono i seguenti:

– ASUS Transformer TF101 (8.6.5.19)
– ASUS Transformer 3G TF101G (8.6.6.19)
– ASUS Slider SL101 (8.6.5.18)

 

Se siete in possesso di uno dei modelli sopra elencati con relativa versione ROM allora potete procedere altrimenti cercate se è disponibile un aggiornamento direttamente dal menu impostazione del vostro tablet. Per controllare la versione andate su Impostazioni | Informazioni Tablet | Versione firmware.

 

Adesso scaricate il programma RazorClaw 1.0.1 presente a questo indirizzo e copiatelo sul tablet, in alternativa potete spedirvelo via email e poi salvarlo direttamente dal tablet in una cartella. Lanciatelo e confermate l’installazione; il programma verificherà se possedete i requisiti per procedere al root e ve ne informerà. In caso affermativo non vi rimarrà che cliccare sull’unico pulsante disponibile nella parte superiore del display; dopo alcuni secondi il gioco sarà fatto.

Riavviate il tablet tenendo premuto il pulsante di accensione fino alla comparsa di un messaggio che dovrete confermare; una volta spento riaccendetelo ed aspettate che Android sia caricato regolarmente.

 

Adesso, per testare la corretta installazione dei diritti di root, non vi rimane che installare dal market un programma tipo CPUTuner o Titanium BackUp e controllare che non diano errori proprio inerenti i privilegi.

 

Non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali danni arrecati al tablet in caso la procedura non vada a buon fine; verificate sempre i requisiti e siate consapevoli che procedete a vostro rischio assumendovi la responsabilità di quanto vi accingete a fare. Considerate che la procedura fa decadere i termini di garanzia a meno che non sia effettuato un ripristino totale con perdita conseguente dei dati presenti sull’apparecchio.