RMWA – Vincitore Novembre 2015

Nome: World of McIntosh

Design: 100/100

Velocità di download: 97/100

Navigazione/usabilità: 100/100

Navigazione/velocità: 100/100

Audio: 0/100

TOTALE: 97/100

WOM

In the heart of New York City’s upscale SoHo neighborhood, is a 5-story expression (12,000 sft) of The Art of Sound Experience of the McIntosh Group family (McIntosh Laboratory, Pryma, Sonus faber, Wadia Digital, Audio Research and Sumiko Subwoofers).

Source: worldofmcintosh.com/

 

Un’opinione diversa sul caso Forteto

Non ho alcuna intenzione di difendere nessuno, non è il mio lavoro e non è nemmeno il mio hobby. Ma detesto le strumentalizzazioni.

In questa vicenda del Forteto ci sono molte cose da chiarire e questa non è la sede adatta ma due cose mi hanno fatto riflettere:

  1. I ragazzi che fanno parte della cooperativa e che mandano avanti tutta la baracca non c’entrano assolutamente nulla con le note vicende giudiziarie. Non capisco quindi il pornografico accanimento dei soliti giustizialisti. Il massimo che potrebbero ottenere è di far perdere lo stipendio a persone che in questa storia non hanno responsabilità.
  2. Il caso “Girellone” è esploso sul web esclusivamente perché associato al marchio Forteto. Ne è prova il fatto che quando venne ritirato il salame Coop (qui il link) per lo stesso problema, i giornali se ne disinteressarono tranquillamente.

Quindi? Quindi nulla. Non è questo il luogo dove tirare le conclusioni e io non sono sicuramente la persona più adatta. Ma questi sono dati di fatto e a me piacciono le cose vere.

Luccio

RMWA – Vincitore Settembre 2015

Nome: Sennheiser

Design: 99/100

Velocità di download: 98/100

Navigazione/usabilità: 99/100

Navigazione/velocità: 100/100

Audio: 100/100

TOTALE: 99/100

Sennheiser – Reshaping excellence

The consummation of a monument beyond comparison has changed the soundscape for all time. Experience its genesis from the beginning.

Source: www.sennheiser-reshapingexcellence.com/

 

Un caffè al Goal Bar di Firenze

Ore 11:40, piazza Beccaria.

Oggi prendere un caffè col mio amico Filippo non è stata una cosa facile. Alle 11:40 (!!!) tutti i tavoli sono già apparecchiati per il pranzo e la scelta è o stare in piedi o gli sgabelli al secondo banco. Già questa mi pare una cosa poco intelligente ma optiamo per gli sgabelli e prendiamo due caffè. Accanto a noi ci sono altri due clienti. Dopo venti minuti una cameriera invita noi e le altre due persone a uscire dal bar perché devono apparecchiare anche lì per il pranzo. Nel bar non c’è nessuno, i tavoli apparecchiati sono vuoti. Imbarazzante. Commentiamo fra noi che ci pare una cosa folle e un’altra cameriera si lamenta del fatto che ci siamo lamentati.

Caro Goal Bar, non mi vedrai mai più.

L’insostenibile leggerezza nell’uso del cellulare

Firenze, Settembre 2015.

Arrivare a Careggi è uno slalom di cantieri, deviazioni al limite dell’idiozia e mentecatti che attraversano fuori dalle strisce senza guardare mentre tengono gli occhi sul cellulare.

Fra il Poggetto e l’ingresso dell’ospedale incontro più di dieci vigili (sempre a coppie) che fanno solo due cose: chiacchierare e usare il cellulare.

Dentro al reparto di Chirurgia è pieno di medici, infermieri e inservienti con il telefono in mano. O scrivono o parlano dei cazzi propri (non è un pregiudizio, li ho sentiti).

Ora, io voglio dire una cosa: ma non era meglio quando non esistevano i minuti illimitati, le tariffe internet flat e gli SMS costavano un monte di soldi? Non avete né la competenza né l’abnegazione né l’intelligenza per fare il vostro dovere neanche se vi c’impegnate, figurarsi quando guardate i video coi gatti o mentre date fondamentali istruzioni per organizzare un aperitivo.

Vi odio profondamente.