“Into the woods” – di Rosetta Savelli

Fu un tutt’uno di armonia, di euforia e di frenesia potere andare in un noto teatro di Broadway a vedere : “ Into the Woods”, musical di grande successo con le musiche di Stephen Sondheim e con il libretto scritto da James Lapine. Molto del successo di questa rappresentazione era dovuto al fatto che il musical si basava sul noto libro di Bruno Bettelheim, “ Il mondo incantato “ con una rivisitazione acuta e caustica delle più tradizionali fiabe del mondo, con particolare riferimento alle fiabe dei Fratelli Grimm.
Ma mentre il saggio di B.Bettelheim si occupava delle fiabe classiche e del loro mondo incantato, come ausilio e compagno di viaggio nella impegnativa scoperta di sé e della realtà circostante, al fine di comunicare con il proprio inconscio per placarne di conseguenza le varie ansie, il musical di Broadway rivisitato, stravolgeva la fantasia stessa del mondo incantato, rendendolo molto simile alla realtà.

Nel libro Bettelheim offriva, attraverso l’interpretazione psicoanalitica, una panoramica dettagliata sul profondo impatto emotivo e formativo che la fiaba può esercitare sui più piccoli e a tutti i livelli della personalità per meglio riuscire a far parte del mondo dei grandi, nel musical invece si verificava come una sorta di percorso a ritroso, dove partendo dalla realtà si poteva reinventare la fantasia per potere quindi ritornare a fare parte del mondo dei piccoli.
Inizialmente questo spettacolo debuttò a San Diego nel 1987 e poco dopo fu portato in scena a Broadway. Le protagoniste furono Bernadette Peters e Joanna Gleason.
Il musical “ Into the wood “ ottenne 3 Tony Awards ( inclusi miglior partitura, miglior libretto e miglior attrice – Gleason ) e 4 Drama Desk Awards. La produzione originale rimase in scena per tre anni, riuscendo ad incassare la cifra astronomica di circa 30 milioni di dollari. L’anno successivo, nel 1988, lo spettacolo partì in tournée negli Stati Uniti, mentre nel 1990 lo spettacolo debuttò in una nuova produzione.

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Progetto musicale di Pier Francesco – PiF – Cigliana

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Non ho mai studiato musica, non conosco lo spartito ma solo gli accordi di base anche se, mentre suono, non ho la più pallida idea di cosa sto facendo; se due note stanno bene insieme le lascio, altrimenti non le suono nemmeno. Non è il mio cervello a suonare ma il mio cuore.

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