Centro Carni di Qualità: 31 persone in mobilità

Parlare di un posto in cui si è lavorato è sempre molto difficile e lo si fa o con il rimpianto o con la rabbia. Questa volta lo faccio con la solidarietà nei confronti dei miei ex-colleghi che si trovano ad affrontare un periodo difficilissimo nel quale saranno costretti a cercare un nuovo impiego.

 

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Il Centro Carni di Qualità, ex Ca.Di., si trova all’interno dell’area MercaFir di Firenze Nord ed è da sempre il fornitore di carni fresche per le catene di supermercati Pam e Panorama; mentre ad alcuni vengono forniti animali “appesi” come si dice in gergo, ad altri negozi la carne viene spedita pretagliata e confezionata.

 

In un’azienda che debba affrontare simili forniture l’investimento sulle apparecchiature è fondamentale come alltrettanto lo è la corretta gestione soprattutto in periodi di crisi come quelli che stiamo vivendo (ormai da alcuni anni purtroppo).

 

Ma proprio la crisi purtroppo ha giocato un tiro bruttissimo a chi ha dedicato molti anni della propria vita all’azienda e la situazione attuale ne è la conferma più lampante. Chi si sia trovato a passeggiare al centro commerciale I Gigli di Capalle non avrà potuto non notare il netto taglio alla metratura di Panorama, taglio dettato dalla necessità di monetizzare abbassando i costi di affitto o di fare ricavi dalla vendita dell’area “dismessa”.

 

Il motivo chiaramente è il calo di vendite cui il supermercato è andato incontro nel corso degli anni e la forte concorrenza delle altre grandi catene.

Non si deve essere dei geni di matematica per capire che se da un lato calano le vendite, dall’altro si debbano abbassare le forniture; aggiungiamo anche la terziarizzazione di alcuni reparti e la frittata è fatta.

 

Io sono uscito nel Giugno del 2011 dal Centro Carni per scadenza di contratto, ma l’aria che si respirava già non lasciava presagire grandi spazi di movimento. L’augurio di poter essere richiamato nel corso dell’estate ha lasciato presto spazio alla cruda realtà aggravata da alcune scelte opinabili nella conduzione dell’azienda stessa. Su quest’ultima affermazione desidero però lasciare un alone di dubbio non essendo un matematico e non riuscendo ad ottenere più di 4 da un 2+2.

 

Adesso 31 persone, chi con famiglia e chi con mutuo, si troveranno a dover affrontare nuovamente un mondo fatto di annunci, centri per l’impiego (sebbene sulla loro inutilità già io mi sia già espresso non smetterò mai di sottolinearlo) ed agenzie interinali alle quali affidare i propri cv coltivando la speranza di poter portare quanto prima un nuovo stipendio a casa.

 

A tutti voi mando un caldo abbraccio ed un grosso “in bocca al lupo” unito ad un ringraziamento per i bei momenti passati insieme, per le strigliate e le risate, per le chiacchierate e la pazienza dimostrate in molte occasioni.

 

Tenete duro ragazzi, come del resto avete sempre fatto!