Computer, tablet, smartphone e il rischio della frammentazione dei dati

Avere diversi oggetti elettronici quali computer, tablet, smartphone e computer ci aiuta da un lato ma rischia di farci perdere la testa dall’altro. Se ne differenziassi con logica l’uso, teoricamente non dovrei avere problemi ma alla lunga le cose cambiano inevitabilmente.

 

E quando le cose cambiano il rischio principale è la frammentazione dei dati, soprattutto quando non si fa un uso quotidiano dei servizi in the cloud. Cos’è la frammentazione dei dati? E’ quella situazione scomodissima nella quale vi trovate a cercare un documento nello smartphone per rendervi conto che in realtà è nel tablet; cercate una foto che invece avete lasciato a casa nel pc fisso.

 

Fortunatamente esistono servizi che già abbiamo avuto modo di vedere qui sul blog che ci vengono incontro; un nostro intervento è sempre necessario, ovviamente, ma se avremo impostato le cose nel modo giusto potremo, in linea teorica, avere sempre i file più importanti a portata di mano.

 

Il servizio principe cui appoggiarsi è DropBox che, unitamente all’utility FolderSync su Android, si occupa praticamente di tutto; questo ci permetterà di avere tutti i documenti da noi scelti sempre a disposizione, anche offline. La creazione o la modifica di un file sullo smartphone sarà replicata sul tablet, sul notebook e sul pc fisso, in alcuni casi anche programmando la sincronizzazione.

 

Il pilastro perchè tutto possa avvenire in modo efficiente è una buona connessione dati mobile; in questo modo i dati saranno sincronizzati in background sfruttando la rete cellulare. In caso il nostro piano dati preveda un solo GigaByte, dovremo prestare maggiore attenzione alla quantità e dimensione dei file sincronizzati.

 

Per affrontare la configurazione dei servizi vi consigliamo di installare DropBox sul/sui pc in vostro possesso (e su eventuali smartphone e tablet) così da affrontare la prossima guida con i software già pronti all’uso.