Conigli per gli aqquisti

Vi siete mai soffermati a leggere i commenti dei vari utenti su servizi online e negozi virtuali? Personalmente mi capita molto spesso, soprattutto quando ho necessità di scaricare un programma sullo smartphone o sul tablet e ogni volta ne rimango basito.

 

In molte occasioni quel che manca è proprio l’italiano in quanto lingua, con annesse cognizioni di analisi logica, grammatica e ortografia; tale carenza porta a leggere frasi del tutto sbagliate, con errori clamorosi o talvolta addirittura senza un senso compiuto.

 

L’errore classico è trovare il verbo “avere” coniugato al presente senza la lettera “h”; frasi del tipo “O scaricato il programma ma mi a dato errore!” sono fin troppo frequenti. Nonostante la prima istanza, l’errore viene immediatamente riproposto sottolineando la totale inettitudine alla stesura anche di un semplice “pensierino della sera”, compito tipico delle scuole elementari dei miei tempi.

 

“Io il mio cellulare ha dato errore, quindi l’ho disinstallato”; la domanda nasce spontanea: come hai fatto a disinstallare il cellulare? Ti rendi conto di aver buttato parole in ordine sparso o ti serve un pallottoliere?

 

Poi, il web purtroppo ne è pieno, ci sono i “bimbi-minkia” per i quali sono stati creati appositi software che possano tradurne almeno gli SMS. Per il resto delle frasi purtroppo attualmente non esiste rimedio. Ve ne propongo solo alcune ma ritengo siano tra le migliori:

  1. qst prog ha qlc prob; è + meglio il prog xxxxx
  2. ass da avere, programma fighissimo! è la rete ke da probs, xché un mio amico va bene
  3. bello, con ql ke kosta!

 

Ma si può sapere dove eravate quando i vostri compagni erano a scuola? Non capisco veramente come non possiate rendervi conto della totale inutilità/assurdità di quel che scrivete; state buoni, state fermi, non siete obbligati a esprimere un’opinione soprattutto se lo fate così. Vi piace il programma? Bene, sono contento per voi! Non vi piace? Mi dispiace, ok… Ma non mi interessa saperlo se non siete in grado di mettere insieme soggetto, verbo e complemento oggetto!

 

Sono le basi di pressoché qualsiasi lingua parlata sulla faccia della Terra; TU FAI QUALCOSA, soggetto verbo e complemento oggetto; TU VAI DA QUALCHE PARTE, soggetto verbo e moto a luogo (magari a scuola, che dici?). Non mi sembra tanto difficile. Non pretendo che scriviate un poema in versi o un romanzo ma almeno che siate in grado di esprimervi senza che qualcuno si sputi il caffè sulla giacca sentendovi aprire bocca. Anche il silenzio non guasterebbe comunque…

 

Ai miei tempi ricordo che l’insegnante di italiano aveva un metodo di punizione che andrebbe imposto come modello: leggere un numero di articoli di giornale proporzionale all’errore e rielaborarli con parole proprie.

 

Voi che mi state leggendo e che starete pensando che esagero come sempre, sareste felici se una di queste persone fosse designata a inviare un messaggio nello spazio alla ricerca di intelligenza extra-terrestre? Vi sentireste rappresentati se venissero scelti come comitato di benvenuto per il giorno in cui gli alieni atterreranno sulla Terra (per colonizzarci ovviamente)?