In difesa del nuovo iPad

Sul precedente articolo “il nuovo display del vecchio iPad” sono stati fatti diversi commenti. Si potrebbe dire che non solo non si sente la mancanza del flash per la fotocamera, come non si è mai sentita l’assenza di flash nel browser, perché non è certo un prodotto nato per andare in giro a fare foto durante le vacanze.

 

 

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Si potrebbe dire che la differenza di prestazioni è rimarchevole con i suoi 4 core e il raddoppio della RAM dai 512mb dell’iPad 2 al giga del nuovo.

 

Si potrebbe dire che il nuovo display non è solo un miglioramento ma una svolta notevole nell’uso quotidiano, nella navigazione, nella lettura o con le applicazioni che sono state aggiornate per l’utilizzo su retina display. Aggiornamenti che hanno tra l’altro visto una maggiore rapidità da parte degli sviluppatori rispetto all’uscita del retina display su iPhone 4.

 

Potremmo persino difendere il formato 4:3, sostenendo che mantenere una forma più quadrata possibile rende il tablet impugnabile più comodamente e che, l’adozione del formato 16:9, gioverebbe unicamente alla visione dei video.

Infine potremmo assolvere l’assenza di una major release di iOs per il semplice fatto che, da sempre, la Apple ci ha abituati a un uscita in concomitanza con il nuovo iPhone ma che nonostante questo sappiamo già quanto il nuovo iPad risulterà più performante del vecchio una volta installata la 6.0 del sistema operativo per dispositivi touch.

 

Certo, potremmo dire tutto questo, ma non sarebbe un semplice tentativo da adoratori Apple che vogliono a tutti i costi ribattere ad un post che nella sostanza ha veramente poco da contestare? E ve lo dice una persona che sta scrivendo questo articolo su un iPad, di fronte al suo iMac, con un iPhone di fianco e un Apple TV alle sue spalle. Il tutto collegato ad un Airport Express. Ah già, dimenticavo i due iPod Nano sul comodino. Ok, penso di aver reso l’idea.

 

Magari invece di tutto questo potremmo solo accettare il fatto che i device touch Made in Cupertino sono semplicemente entrati in una fase di aggiornamenti più “organici”. Sono maturi, hanno il grosso delle funzioni necessarie al loro utilizzo a tutto tondo. Certo ci sarà sempre qualche prodotto rivale con questa o quella caratteristica tecnica più avanzata ma non è sempre stato così per i computer? In fondo gli iMac veleggiano verso l’assenza di dispositivi ottici mentre la maggior parte dei pc di fascia medio/alta hanno lettori blu-ray. E non parliamo dei chip grafici.

 

IOs a mio parere ha già dato dimostrazione di questo:

  • 2.0 – possibilità di installare applicazioni di terze parti
  • 3.0 – copia e incolla
  • 4.0 – multitasking (ok, pseudo-multitasking)
  • 5.0… Twitter?!

Di sicuro la visione più drammatica che vede la Apple spegnersi lentamente dopo la morte di Steve Jobs ha decisamente un fascino narrativo maggiore.