Il software “free” di Italia-programmi.net

Migliaia di italiani sono stati truffati da una società con sede alle Seychelles il cui nome Estesa Limited si nasconde dietro alla facciata del sito www.italia-programmi.net .

Mentre ADUC chiede il sequestro del sito la multa nei confronti dei detentori sale ad oltre 1 milione e mezzo di euro.

 

Chi si sia trovato a cercare software gratuito su internet, magari attraverso Google, si sarà quasi sicuramente imbattuto nel sito di cui sopra. Il portale si presenta molto chiaro e leggibile, semplice nelle ricerche e quantomai completo in fatto a numero di software presenti, software in grado di coprire ogni esigenza a partire dal ludico del computer fino all’utilizzo più professionale dello stesso.

 

Una volta individuato il programma di nostro interesse si arriva ad una pagina esplicativa con il classico pulsante download di fianco; una volta cliccato si apre una pagina in cui nella parte superiore viene riepilogato quanto cercato, mentre nella metà inferiore vengono chiesti alcuni dati personali. Dal momento che le informazioni richieste non coprono numeri di carte di credito o conti bancari, quel che viene da pensare che sia un semplice form per ritrovare poi uno storico dei download all’interno del proprio account.

 

Niente di più sbagliato in quanto la truffa risiede proprio nell’inserimento dei propri dati dal momento che, così facendo, l’utente attiva a propria insaputa un contratto biennale al costo di otto euro mensili. Voglio sottolineare che l’importo viene richiesto per scaricare software GRATUITO come l’immagine che allego dimostra.

 

 

L’antitrust ha finalmente concluso l’istruttoria che ha portato alla sanzione milionaria nei confronti della società che non si è nemmeno presentata in tribunale ed ADUC chiede che il sito venga oscurato, ma dalla Procura della Repubblica ancora nessuna azione è stata intrapresa.

 

A questo punto però desidero fare una piccola riflessione che mi auguro non venga interpretata a difesa di Italia-Programmi.

Dovendo cercare un software, magari su consiglio di un amico che lo ha installato, capisco l’utilizzo di Google per poterlo più facilmente rintracciare ma perchè fermarsi al primo sito? L’amico sicuramente avrà detto che il programma è gratuito ma questo non lascia perplessi davanti alla richiesta di 8 euro mensili? E’ GRATIS, qualsiasi richiesta è ingiustificata!

Non è stata clonata a vostra insaputa la carta di credito, siete voi che avete accettato un pagamento mensile di 8 euro per scaricare un programma GRATIS senza nemmeno rendervi conto di quanto la cosa sia contraddittoria…

 

Ripeto che questo non giustifica i truffatori, però con quanto si sente continuamente riguardo a codici rubati, dati sensibili carpiti e carte clonate andare ad inserire i propri dati su un sito che nemmeno si conosce è quantomeno discutibile: se si mette la mano in bocca al coccodrillo state tranquilli che prima o poi il morso lo si prende.

 

Per concludere sono fermamente convinto che se aprissi un sito dal nome www.tifrego.org qualcuno che paga per respirare l’aria lo troverei.

 

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