LG G2: genio incompreso

Leggo solo oggi che lo smartphone top gamma di LG, il G2, non sta riscuotendo il successo sperato. Ritengo sia un gran peccato data la configurazione del terminale, ma il mercato sa essere spietato e il motivo forse è da ricercarsi in LG stessa.

 

 

In precedenti articoli ho già parlato di terminali LG per esperienza personale essendo stato all’epoca un ‘infelice possessore di un Optimus Dual P990 (o Optimus 2x).

LG fu la prima sul mercato a lanciare uno smartphone dotato di una CPU dual core, il Tegra 2 di nVidia nello specifico. Sulla carta lo smartphone aveva tutte le caratteristiche necessarie a sbaragliare la concorrenza ed un comparto grafico, grazie al motore di nVidia, capace di rendere un’esperienza strabiliante pressochè qualsiasi gioco installato sul telefono.

Esteticamente era molto bello, privo di tasti fisici sull’anteriore, scuro e con il retro leggermente gommato. Purtroppo il connubio tra nVidia e Android, come ben sapranno i suoi ex-possessori non produsse i risultati cui tutti miravamo grazie anche all’ hype creato intorno al terminale.

nVidia si dimostrò alquanto “pigra” nello sviluppo e nell’ottimizzazione del Kernel, LG non seppe tessere fondamentali rapporti con Google, e Google stessa lasciò che il terminale divenisse un “morto con la sim in bocca”.

Il Dual, suo malgrado, non ricevette gli aggiornamenti sperati rimanendo ancorato a GingerBread per troppi mesi; gli altri terminali invece vedevano pubblicare e notificare gli aggiornamenti necessari a portare le nuove release di Android nelle mani dei loro possessori. Alla fine della storia il Dual vide finalmente la notifica di Ice Cream SandWich, ma ormai era troppo tardi ed il pubblico lo aveva già abbandonato.

 

Le cose cambiarono quando Google scelse come piattaforma per la propria linea di tablet Nexus nVidia; allora accadde il miracolo ed i terminali iniziarono a vedere kernel aggiornati ed ottimizzati grazie al passaggio del codice sorgente direttamente nelle mani del produttore del chipset. Ma per il Dual non c’era più niente da fare.

 

Purtroppo per LG, il Dual fu soltanto una delle vittime dei mancati aggiornamenti, ma sicuramente fu quella che cadendo a terra fece il botto più grosso. Lo stesso team Cyanogen ammise che senza i codici sorgente specifici per il Tegra 2, i problemi presenti sarebbero stati superati con moltissime difficoltà.

Adesso la casa coreana si ripresenta sul mercato con un terminale che, passatemi l’espressione, “fa le buche in terra” ma gli utenti preferiscono, a ragion veduta, percorre strade più tranquille e sicure per non rischiare di imbattersi nei problemi riscontrati negli anni precedenti.

Ed è un peccato, un peccato enorme. Voi che cercate uno smartphone performante, bellissimo da vedere e da impugnare, dotato di un ottimo comparto fotografico, connettività ai massimi livelli, uscita HDMI su mini-display-port e non MHL, display FullHD dai bellissimi colori, una CPU QuadCore di ultima generazione… Voi che cercate uno smartphone la cui batteria non duri una mattinata, voi che volete un terminale che vi accompagni con le sue bellissime linee fino a notte inoltrata senza preoccuparsi del cavetto di ricarica, voi che cercate soluzioni originali e all’avanguardia come i tasti posti sul retro dovreste rivolgere le vostre attenzioni proprio al G2 di LG.

 

Il fatto che gli ultimi due Nexus, il 4 ed il 5, siano di LG dovrebbe lasciare intendere che gli updates saranno tempestivi considerando anche che il Nexus 5 condivide praticamente tutto il cuore con il G2; LG stessa ha dichiarato che entro fine anno dovrebbe arrivare KitKat saltando a piè pari la 4.3.

Eppure, le oltre 700.000 unità in meno vendute nel trimestre da LG lasciano presagire che il G2 non sarà ancora il terminale della ribalta ma, dal suo andamento, la casa potrà e DOVRA’ correggere le proprie strategie di assistenza software post-vendita.

Gli altri marchi, dal canto loro, non stanno certo a guardare e con tutta probabilità il Motorola Moto G sarà lo smartphone di questo natale grazie a molteplici fattori: una potente CPU quadcore, prezzo aggressivo (se comprato in Germania addirittura 40 euro in meno, 70 se fate anche richiesta di carta Visa Amazon), display da 4,5″ e la presenza di Google alle spalle.

Forse i 599 per la versione da 16GB e 649 per quella da 32GB sono troppi? No, non è questa la discriminante per il mancato successo dal momento che su alcuni store il G2 lo si trova a 489 euro da 32GB. Forse veramente il mercato sta punendo LG per i suoi bellissimi terminali dal burrascoso passato? Molto probabile, ma qui LG dovrebbe giocare una carta spiazzante come fece all’epoca del Dual riconoscendo, unica casa ad averlo fatto, la garanzia anche in caso di pesante manomissione software e di brick stesso.

 

Forza LG, non ci accontentiamo di custodie o polizze assicurative, devi stupirci, devi conquistarci, ci devi convincere.