“Luca Parmitano saluta la notte europea” di Rosetta Savelli

Questa sera l’astronauta Luca Parmitano ha pubblicato nella sua pagina facebook la video intervista da lui rilasciata a Repubblica.
Ogni giorno e anche più volte nella stessa giornata, lui pubblica qui e non solo qui,le sue bellissime immagini della Terra, riprese dallo Spazio, insieme ai suoi commenti, spesso poetici e comunque sempre amichevoli e molto umani.
In aggiunta a questo, spesso pubblica anche immagini che lo vedono impegnato in alcuni dei suoi esperimenti, ai quali si sottopone all’interno della stazione spaziale e poi qui spiega e risponde alle varie domande che gli vengono rivolte in proposito, dai suoi fans che aumentano di giorno in giorno in modo esponenziale.

Lui sa essere sempre immediato ed efficace, semplice e sincero.
Questa sua particolare capacità comunicativa è stata la chiave di accesso, o meglio il vero punto di forza  e di svolta che è riuscito a sfondare in parte, il grande pregiudizio che vuole che la scienza e la tecnologia siano dei mondi esclusivi e riservati solo a pochi eletti.
Questa sera ha proposto un’ulteriore conferma a ciò, attraverso la sua video intervista.
L’iniziativa è stata lanciata dalla Commissione europea per dare spazio ai temi della ricerca scientifica.
Luca Parmitano apre l’intervista con un bel saluto: “Ciao Bologna e ciao a tutti voi!”, poi prosegue parlando in lingua inglese, insieme ai sottotitoli in lingua italiana.
Ma Luca Parmitano oltre a Bologna, saluta anche Parigi e Ginevra e tutte le altre 300 città che hanno preso parte all’evento “La Notte Europea dei Ricercatori 2013”.
E’ un evento molto importante che si svolge già da nove anni e che ha come finalità, il riuscire ad informare e a spiegare l’importanza della ricerca e della conoscenza a tutti coloro che vivono al di fuori di queste realtà.
La robotica, la telematica, la genetica e la scienza in tutte le sue articolazioni sono fondamentali per il nostro presente e per il nostro futuro, più o meno prossimo.

Luca Parmitano in coerenza con l’evento della notte dei ricercatori, spiega nella sua video intervista che l’ISS dal quale sta parlando, è un laboratorio unico nel suo genere, nel quale gli esperimenti scientifici possono essere condotti in assenza di gravità e questa è una condizione di sperimentazione assai particolare.
In microgravità i risultati di questi esperimenti avranno poi un riscontro sulla Terra a vantaggio dell’intera umanità. Potranno infatti essere impiegati per scopi scientifici e tecnologici, utili anche per le future esplorazioni.
Le stesse sue passeggiate stellari EVA sono rientrate in questa fase di sperimentazioni di tipo scientifico.

E’ importante sottolineare che l’Agenzia Spaziale Italiana partecipa e collabora attivamente alle varie sperimentazioni, ricoprendo un ruolo di rilievo.
Il nostro astronauta Luca Parmitano è inviato proprio dall’Agenzia Spaziale Italiana e quando nella video intervista, deve rispondere alla domanda se la ricerca dell’ignoto sia l’essenza dell’astronauta..Luca con grande senso di umanità risponde che; da sempre e in ogni civiltà l’uomo si è chiesto da dove venga e dove vada ed infine per potersi dare delle risposte e anche delle domande, occorre guardare al passato e al futuro contemporaneamente.
E’ nel Dna dell’uomo il volere andare oltre,  proprio come dice Luca nella sua video intervista, è così da sempre e la stazione spaziale internazionale fa parte di questo innato proposito e desiderio di volere andare oltre.

Ed ecco perchè qui spicca ed emerge l’importanza della ricerca scientifica nel mondo, in coincidenza anche con la Notte Europea dei Ricercatori 2013.
Personalmente quel saluto iniziale di Luca nell’intervista che si è aperta con: “Ciao Bologna…..”assume per me un valore particolare in quanto l’11 aprile 2013 ho partecipato ad un’iniziativa importante , promossa da Aster – Rete di Alta Tecnologia  Regione Emilia Romagna presso il CNR di Bologna.
L’evento era Turboblogging e consisteva nel raccontare la ricerca in un post o in un tweet.

Nell’arco di un’ intera giornata, una trentina di bloggers scelti dovevano raccontare l’importanza della Ricerca e l’impegnativo lavoro dei ricercatori per poi divulgare all’esterno l’importanza della ricerca.
E’ stata come una grande gara tecnologica, con premi e premiazioni finali, dove io sono risultata fra i premiati, ma è stata soprattutto una grande opportunità per conoscere da vicino un mondo che ci appartiene più che mai, ma che spesso tutti noi  percepiamo come lontano, solo perchè non lo conosciamo oppure perchè lo conosciamo troppo poco.

Ricordo che in occasione della serata “Networking Cocktail” R2B Research to Business 2013, alla quale i vincitori dell’evento Turboblogging erano stati invitati, io dissi a  tutti che avevo inviato il mio turbopost persino a Luca Parmitano lassù nello Spazio. D’altronde  il nostro compito era proprio quello di divulgare il più possibile l’evento, all’esterno.
Presso il CNR di Bologna, Rosanna, una giovane ricercatrice mi aveva detto con un tono sommesso che loro là dentro si occupavano e facevano molte cose, ma il mondo là fuori non ne era a conoscenza.

La serata di Networking Cocktail si era svolta il 6 giugno 2013 presso la Biblioteca  Comunale dell’Archiginnasio in Bologna ed io avevo pensato di inviare il mio turbopost a Luca Parmitano perchè mi aveva colpito il suo tweet del 2 giugno 2013 dove lui salutava l’Italia e tutti gli Italiani nel mondo.
In seguito ho ritrovato Luca nella sua pagina facebook, nel suo blog e anche su twitter e con grande gioia ho scoperto che lui è riuscito a sfondare in parte il muro del pregiudizio, lo stesso che fa presupporre che la scienza possa interessare ed essere compresa solo dagli scienziati o dagli esperti.
A lui va riconosciuto un grande merito e una grande capacità comunicativa.
Io penso che se avesse partecipato lui stesso, all’evento Turboblogging del 11 aprile 2013, sarebbe stato di certo fra i premiati e fra gli invitati alla serata di Networking Cocktail  R2B Research to Business 2013, presso la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio in Bologna.

Un grande grazie dunque all’astronauta Luca Parmitano, per fare sentire la Ricerca un po’ più vicina a noi e per farla sentire un po’ più vicina, da un luogo così lontano come è lo Spazio.

Rosetta Savelli
28 settembre 2013