MacOS e i Virus

Ultimamente c’è stato un gran parlare riguardo la situazione dei virus sul sistema operativo Apple. Si parla del fatto che non siano più sicuri come un tempo e a me, personalmente, sembra solo che le persone che per anni hanno ripetuto “Non avete virus perché i Mac sono ancora poco diffusi” si siano stancati di aspettare e siano saltati sulla prima barca disponibile.

 

 

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Intendiamoci: se parlare della sicurezza del sistema operativo consiste nello sparare frasi del tipo “il Mac è inattaccabile” o “gli hacker non vi considerano perché siete pochi” (come se i cracker si preoccupassero della base di installato quanto uno sviluppatore di videogiochi), se parlare dei virus deve ridursi a questo allora diventa solo un gara a chi ce l’ha più lungo.

 

La situazione reale è che nessun sistema operativo potrà mai essere totalmente sicuro e la responsabilità personale dell’utente fa la propria parte. Gli ultimi tre virus che hanno fatto scalpore su Mac erano:

  • Un trojan che si installava attraverso la versione pirata di iWork ’09
  • Una prima versione del Flashback camuffato da installazione di Flash che graficamente non aveva niente a che vedere con quella vera e che ovviamente non si scaricava dal sito Adobe
  • Una successiva versione di Flashback camuffato da installazione Java che non ha quindi senso installare dato che questo tipo di aggiornamenti si applicano tramite l’Aggiornamento di sistema

 

Converrete con me che tutte e tre queste minacce richiedevano un bell’apporto da parte dell’utente.

 

Certo, la Apple continua a non parlare di virus né sul sito né sugli aggiornamenti che rinforzano la sicurezza contro attacchi specifici. D’altra parte i venditori di anti-virus sparano frasi insensate come “La Apple è dieci anni indietro rispetto alla Microsoft in quanto a sicurezza”.

La trovo una sentenza abbastanza stupida che si limita unicamente a paragonare la distanza di tempo tra la prima volta in cui qualcuno ha urlato “Oh mio Dio! Windows è pieno di virus!” a quando qualcun altro ha iniziato a scrivere in giro “Oh mio Dio! MacOS è pieno di virus!”.

 

Dieci anni fa, per prendere un virus su Windows bastava inserire una chiavetta USB e ti trovavi il PC infetto: una situazione abbastanza diversa rispetto al quadro descritto nei tre virus indicati sopra.

Certo, la minaccia c’è, c’è sempre stata e con un anti-virus potreste essere più sicuri. Io personalmente trovo che la gravità della minaccia non giustifichi né la spesa né le perdite di prestazioni dovute a un anti-virus che, a ben guardare, non ti fornisce comunque una protezione sicura al 100%. Scusate il paragone ma installare un anti-virus sul mio iMac lo considero alla stregua di usare un preservativo con la propria moglie che prende la pillola, solo perché potrebbe sempre tradirvi.

 

Questo ovviamente riguarda i computer di privati. Minaccia molto più seria è sempre stata la funzione di “portatore sano” che può avere un Mac per la diffusione di un virus, in special modo se viene usato per lavoro, in un’azienda o anche solo scambiando file via mail con clienti e fornitori. In questo caso credo che proteggersi il più possibile sia una responsabilità e non una scelta personale.