La follia di Poste Italiane

Oggi scrivo un brevissimo post per parlare della schizofrenia di Poste Italiane.

PROCEDURA N°1 – Per ricaricare una Postepay dal bancomat:

  1. Inserisci la carta Bancoposta
  2. Digiti il codice
  3. Digiti l’importo e il numero della carta.

FINE

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PROCEDURA N°2 – Per ricaricare una Postepay allo sportello:

  1. Consegni un documento d’identità con fotografia
  2. Consegni la carta del Codice Fiscale
  3. Inserisci la carta Bancoposta
  4. Digiti il codice
  5. Fai un’illeggibile e inutile firmaccia su un cacchio di pseudotablettino

FINE

“Operagri”, la scuola per giovani agricoltori di San Casciano

“Operagri”, la scuola per giovani agricoltori di San Casciano Val di Pesa (FI), lanciata da Chiantiform, l’agenzia formativa, fondata e costituita dai Comuni del Chianti e Chianti Banca, e finanziato dal fondo sociale europeo attraverso la Provincia di Firenze per l’intera cifra richiesta: circa 150mila euro. Il progetto è stato elaborato in collaborazione con Toscana Formazione e Coop 21, agenzia quest’ultima che affiancherà gli allievi mettendo a disposizione un tutor con l’obiettivo di tenere unita la classe e motivare gli alunni a frequentarla.

Full immersion Apple: dopo 20 anni mi sono bevuto il cervello (parte 1)

Ebbene sì, quante volte mi avete letto su queste pagine prendermela con Apple? Quante volte contro l’iPhone o l’iPad? Contro la mentalità della mela e le sue discutibili scelte? Continuerò a farlo ma da un altro punto di vista.

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Su “Scala Mercalli” e la mancanza di idee

Sulla trasmissione “Scala Mercalli” in sé non voglio pronunciarmi anche se, onestamente, mi pare interessante e fatta discretamente bene.

Voglio invece richiamare la cortese attenzione di chi sta leggendo sull’inammissibile mancanza di idee di chi ha creato i relativi spot.

Il primo, credo di Febbraio, è IDENTICO alla sigla iniziale di True Detective.

Il secondo è troppo simile alla sigla iniziale di House of Cards.

Ora: nessuno mette in dubbio che gli originali siano sigle di altissimo livello ma un simile plagio (che ricorda più un esperimento realizzato mentre si segue un tutorial su YouTube) me lo aspetto da uno dei miei studenti, non dalla Rai.

Imbarazzante.