Quando il governo gioca a Monopoli

 

Ci risiamo: qualcuno  si troverà tra qualche mese a ripetere la stessa frase pronunciata alcune settimane fa. Lo stesso qualcuno lo farà praticamente per lo stesso motivo, ossia non riuscire a vedere un palmo al di là del naso. Di chi sto parlando?

 

Lo ammetto, non ho mai toccato l’argomento politica in quanto ritengo sia un classico del web e non voglio calcare la mano su luoghi comuni o dividere il pubblico tra le fazioni pro-destra o pro-sinistra. Anche perchè non esistono più nè l’una nè l’altra, ma esclusivamente una massa omogenea di persone che in comune hanno un solo scopo: metterlo in tasca al popolo italiano.

 

Oggi invece vorrei fare i miei complimenti a Mr. Monti che sta per esibirsi in un gioco di prestidigitazione che lo porterà a domandarsi come mai non sia andata come i suoi colleghi avevano previsto.

 

Ricorderete che alcune settimane fa aveva pronunciato una frase il cui senso era “non capisco perchè il gettito fiscale sia stato sotto alle nostre aspettative; secondo i nostri calcoli i cittadini avrebbero dovuto farci incassare di più, invece i totali sono più bassi”. Bene, non sono laureato e nemmeno genio, ma credo sia abbastanza lampante il motivo per cui, e me ne scuso caro Monti, le Vs. entrate siano state più basse: non abbiamo soldi cazzo!

 

Se aumentano le tasse, aumenta l’energia elettrica, aumenta il gas, aumentano i combustibili, aumenta l’acqua… ma come caspita faccio a cambiare telefonino, televisore, macchina, andare a mangiare una pizza, andare al cinema, comprarmi un oggetto per sfizio, fare 100 chilometri in più nel weekend… Mi pare sia una conseguenza abbastanza ovvia, o no? Intendo dire… cioè… ah non ha capito? Immaginavo.

 

L’occasione prossima in cui il governo dimostrerà nuovamente di non aver saputo fare bene i conti avverrà tra alcuni mesi quando, una volta approvato l’accorpamento delle festività alla domenica successiva, si troverà milioni di italiani costretti a rinunciare al ponte di 1-2 giorni per andare al mare o in montagna con le ovvie conseguenze che si ripercuoteranno sul turismo e su chi campa di questo.

 

Giusto per essere più chiari: se io guadagno meno non compro o compro meno, e se compro meno il commerciante incassa meno, e se incassa meno paga meno tasse, e se paga meno tasse qualcuno che dovrebbe essere più intelligente di me si domanda “come mai?”… Come mai cosa?

Altro esempio: se io guadagno meno faccio meno ferie ma spero di compensare con qualche ponte, ma se mi elimini il ponte non vado al mare, e se non vado al mare non mangio il gelato, e se non mangio il gelato il gelataio guadagna meno, e se il gelataio guadagna meno paga meno tasse, e se paga meno tasse non è possibile chiedersi nuovamente “come mai?”… No! No! No! Non potete, voglio impedirvi di fare nuovamente questa figura da peracottari!

 

Eppure in Europa adesso l’Italia è tenuta più in considerazione, la reputazione del paese è migliorata. Ma non perchè non c’è Berlusconi, nè perchè non c’è Bersani (scusate il bisticcio di parole). Avranno avuto le loro colpe a suo tempo lo ammetto, ma per essere considerati dobbiamo essere presi per le palle come il governo Monti sta facendo.

 

Ciononostante, quel che non digerisco è che alla fine dei giochi i problemi non saranno risolti mentre saranno aumentate le famiglie con problemi seri per arrivare alla fine del mese. Questo perchè l’Italia andrà sempre a due velocità e perchè la classe politica è troppo avvezza ed abituata ad avere tutto pronto e scodellato a discapito dei più deboli.

 

Per concludere vorrei farvi riflettere su alcuni aspetti che ci distinguono dal resto di Europa:

  • Hollande ha abolito le auto blu: con quello che guadagnano i ministri possono comprarsela da soli
  • in Francia le auto blu e delle forze dell’ordine sono/erano per lo più francesi
  • in Germania le auto blu e delle forze dell’ordine sono per lo più tedesche
  • in Italia abbiamo decine di migliaia di cessi FIAT dati agli enti locali mentre le auto blu sono tedesche (Audi, BMW, Mercedes) perchè avere 100.000 euro sotto il culo fa più presidente del consiglio o ministro di quel che vi pare.