Samsung Galaxy2: una difficile eredità

L’annuncio del Galaxy 2 è avvenuto in sordina, è un dato di fatto, e chi si aspettava di trovarlo a Barcellona è rimasto a bocca asciutta. Samsung dal canto suo non ha fornito ulteriori dettagli e, sebbene della sua esistenza si sia certi, altrettanto non si può dire del suo design; se però dovesse essere confermato quello dell’immagine ci troveremmo nuovamente davanti ad un device interessante.

Ma il problema non è tanto costituito dall’aspetto o dai materiali utilizzati, quanto piuttosto dalla cattiva nomea che il predecessore si è creato.

Il Galaxy i7500 è uno dei terminali, della prima generazione, più completo e, nonostante i vari device usciti fino ad oggi, il prezzo a cui è arrivato ora (249€) lo pone come una ottima scelta in rapporto alle caratteristiche tecniche; comunque sia da Samsung ci saremmo aspettati di più. Le vicende sono tristemente note e, purtroppo, non colpiscono un solo aspetto del telefono, ma coinvolgono diverse caratteristiche, per lo più hardware.

Se i materiali da un lato sono buoni e l’assemblaggio esente da crepitii, dall’altro dobbiamo ammettere che il Galaxy rischia di diventare nelle nostre mani una saponetta, con le ovvie conseguenze, a causa del dorso assolutamente liscio e laccato. Il comparto batteria, per rimanere sempre in argomento hardware, nonostante i 1500 mAh non permette autonomie record e non sempre è facile arrivare a fine giornata con connettività 3G attiva e un uso abbastanza intenso del telefono (e sappiamo che i terminali Android nascono per essere perennemente connessi alla rete).

Sul display niente da dire, solo gli ultimi terminali della attuale generazione sono riusciti ad arrivare ad una qualità paragonabile per nitidezza e brillantezza. I tasti risultano ben accessibili; quello della fotocamera forse è troppo sensibile e pare essere il principale indiziato nel consumo eccessivo della batteria qualora si riponga il Galaxy nella custodia in quanto rimane leggermente premuto impedendo, così, una minore attività della CPU.

Altro lato negativo la memoria: chiudere tutte le applicazioni all’avvio per ritrovarsi con 35 MB liberi non è un punto di forza. Essendo un terminale della prima generazione è paragonabile a Dream e Magic Vodafone. Difficilmente vedremo nuovi modelli Android con meno di 256mb di Ram in futuro. Tralasciamo il fattore aggiornamenti per evitare flames, riconosciamo che con l’update uscito ieri alla versione 1.6 Donut, Samsung abbia in qualche modo ridato vita al Galaxy. Speriamo che la batteria possa averne beneficio cosi come le prestazioni generali. (i cuochi sono già al lavoro comunque)

Se con questo terminale Samsung ha voluto aggredire il segmento medio del mercato (perchè il Galaxy tutto è eccetto un top di gamma sopratutto adesso), con il Galaxy 2 pare voler invertire la tendenza, offrendo un device che possa lottare alla pari con il Nexus One ed i vari HTC. Ma a nostro avviso, un divario così ampio rispetto all’ i7500 lascierà alla casa coreana uno spazio maggiore in cui poter inserire una sorta di Spica 2 senza creare situazioni al limite del ridicolo come quella creatasi rispetto al Galaxy in cui lo Spica, sebbene dovesse essere un Galaxy Lite, in realtà ne usciva vincitore grazie ad una dotazione hardware superiore, ad eccezione della fotocamera meno performante.

Se tutto questo non vi spaventa, allora probabilmente sarete dei probabili acquirenti per il Galaxy 2, ma da quanto abbiamo avuto modo di constatare in questi mesi la vita dei possessori del Galaxy si è trasformata in una sorta di lungo ed incessante peregrinaggio alla ricerca della rom più performante, alla ricerca delle utilities più disparate per strappare qualche decina di minuti in più alla batteria, alla ricerca di ottimizzazioni e tweaks particolari.

Questo sarà il terreno più arduo in cui Samsung dovrà scontrarsi, davanti a terminali blasonati ed osannati come il Nexus One, attesi come il Desire, funzionali come il MileStone, e con la difficile eredità portata dal Galaxy i7500 ormai insediatasi nei timori degli utilizzatori del segmento medio del mercato. Sicuramente sulla carta il Galaxy 2 potrà essere un device strepitoso, finalmente con tanta ram, una memoria di archiviazione ancora maggiore, un display da 3.7″ ed un design interessante (se verrà mantenuto quanto mostrato nei render); ma lo scotto pagato dagli utenti del i7500 riuscirà ad essere cancellato o tanto sopito da spingerli ad acquistare a mani basse il suo successore?

Dal canto nostro riteniamo che Samsung abbia tratto una notevole esperienza dalle vicende legate al primo modello, ma la dura legge del mercato non lascia scampo, e solo gli utenti saranno in grado di emettere un verdetto: vincitore o prodotto per “smanettoni”.

Entro Luglio 2010 gli smartphone Android top gamma saranno davvero tanti e, se oggi la scelta non è facile, tra 3 mesi altri tre concorrenti sbarcheranno in Italia e una comunità vasta associata ad un nome importante potrebbero fare la differenza….