Thailandia: la corsa alle scorte di componenti

Come abbiamo appreso dai media, la Thailandia versa in gravi condizioni a causa delle forti alluvioni che l’hanno colpita recentemente. Oltre all’alto numero di vittime già accertate, quel che preoccupa è anche la possibilità che le acque possano invadere la capitale, con un conseguente crollo enomico del paese.

Alla crisi umanitaria ed al rischio di crisi economica, si aggiunge purtroppo un fattore che molti non hanno considerato e che avrà risvolti negativi nel medio termine.

Ci stiamo riferendo ai numerosi siti di stoccaggio di materiale informatico nuovo, in particolar modo Harddisk, siti nella zona colpita dalle esondazioni; magazzini letteralmente sommersi da acqua e fango, catene produttive bloccate dagli allagamenti.

Se oggi questo non preoccupa, sicuramente ci saranno ripercussioni già nel periodo natalizio dato che le più grandi aziende produttrici di PC stanno prendendo d’assalto le poche scorte rimaste integre per potersi garantire buoni volumi di produzione. Aziende del calibro di Samsung, Acer, HP stanno valutando il danno che potranno subire non potendo sopperire alle richieste che, in periodo natalizio, sono sempre molto alte.

Lo sappiamo bene, quando la domanda aumenta il prezzo sale; se accanto ci mettiamo anche la scarsa reperibilità del materiale allora si corre il rischio di una forte impennata dei prezzi.

Alla fine, Toshiba potrebbe uscirne vincitrice, almeno economicamente, avendo acquistato le linee produttive di Fujitsu che, a sua volta, ha già confermato di volersi rifornire proprio dal colosso nipponico.

Se avete intenzione di comprare un disco fisso per Natale, forse sarebbe meglio anticipare il regalo.