Tre device e tre realtà – parte 2

Mentre ieri abbiamo affrontato più da vicino i pregi del Dual e le mancanze software che lo affliggono, oggi prendo in esame quel che secondo me è il device perfetto, sia per design che per sostanza. Il terminale in questione è il Samsung Galaxy S2 o GT-i9100P; la lettera finale indica la variante con chip NFC (Near Field Communication).

 

 

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Nonostante sia uscito ormai da un anno, si presenta ancora con una linea assolutamente attuale ed un design molto elegante. La versione P bianca si differenzia dalla precedente per la presenza di una banda color argento che percorre il perimetro dello smartphone, andando a ricoprire anche la parte dello speaker posteriore. Il copri-batteria inoltre è in plastica ruvida conferendo una sensazione molto piacevole al tatto.

 

Ma se l’abito non fa il monaco, cosa ci nasconde questo S2? Nasconde un hardware molto potente in grado di far impallidire molti i terminali attuali per fluidità e prontezza nel prendersi carico di Android che, sappiamo bene, non si presta ad essere un fulmine come iOS.

Eppure il Galaxy rappresenta a mio avviso una pietra miliare nel panorama Android, trovandosi a ricoprire ancora il ruolo di “termine di paragone” per alcune prove effettuate con terminali attuali. Test per la qualità del display, per la velocità di navigazione, per la gestione del pinch-to-zoom, per il passaggio da un’applicazione all’altra come facessimo zapping su una tv e per la qualità della fotocamera. Questa regala scatti davvero interessanti, tali da non rimpiangere di non avere con sè la fotocamera digitale; ovviamente non può rimpiazzarla, ma sicuramente sono scatti molto al di sopra della media.

Samsung, dal canto suo, si dimostra come un’azienda molto attenta ad ogni particolare e questo S2 lo dimostra a partire dall’estetica per arrivare fino al cuore: il processore e la sezione video.

Questi risultano reattivi anche con rom stock, non ottimizzate da sviluppatori indipendenti, e quindi cariche di software che per alcuni risulteranno inutili. Eppure il terminale è sempre pronto a rispondere ad ogni nostra esigenza, ad ogni nostro tocco.

La casa coreana sta rilasciando in queste settimane l’aggiornamento ad ICS e molti paesi europei hanno già visto arrivare la notifica per effettuare l’update. Sintomo questo che Samsung non intende abbandonare lo smartphone ormai “vecchio”, bensì dimostra quanto l’azienda abbia a cuore la soddisfazione dei propri clienti. In Germania, ad esempio, è uscito da alcune ore un ulteriore rifinitura al sistema operativa atta a migliorare l’esperienza d’uso.

Purtroppo questa è una filosofia che si sposa con pochissime case produttrici e, come abbiamo visto ieri nella prima parte di questo lungo articolo, LG non fa parte di questa cerchia a causa della totale assenza di supporto post-vendita per l’Optimus Dual P990.

Il galaxy S2, nonostante le generose dimensioni del display e la batteria da 1650 mah, è un dispositivo che pesa 120 grammi: riposto nella tasca della giacca quasi ci si dimentica di averlo con sé. Lo spessore inferiore ai 9mm, inoltre, conferisce un’incredibile eleganza al device unitamente alla colorazione bianco/argento.

Altro lato da non sottovalutare è la qualità del display; il Dual aveva un’ottima unità IPS, ma quel che un Super Amoled Plus regala è una totale soddisfazione visiva, sia che si stia giocando sia che si stia utilizzando semplicemente il sistema operativo. Inoltre, il display stesso è molto vicino al vetro esterno tanto da non far notare alcuno spessore tra i due: il risultato finale è che le immagini sembrano quasi proiettate sul secondo con l’impressione di poterle sfiorare con le dita.

Due esperienze d’uso completamente differenti per due terminali dual-core con ottimizzazioni software molto distanti tra di loro, ma soprattutto con una assistenza al cliente che si fa sentire con Samsung, mentre tende a latitare con LG.

Un plauso agli oltre 20 milioni di Galaxy S2 venduti in 10 mesi.